Tema del mese

Settembre 2008
Cosa sono i prebiotici
I prebiotici non sono dei microrganismi viventi come i probiotici, ma al contrario di questi sono ingredienti alimentari non digeribili, che costituiscono un substrato di crescita per alcuni microrganismi utili (come bifidobatteri e lattobacilli), di cui riescono a potenziare l’attività e quindi la numerosità. In altre parole, per prebiotico s’intende un ingrediente che stimola selettivamente lo sviluppo di una o comunque di un numero limitato di specie batteriche della flora intestinale. Pertanto, un prebiotico deve essere una sostanza non assorbibile dall’intestino e deve facilitare l’insediamento nell’intestino di batteri che promuovano il benessere dell’individuo e non di quelli nocivi (selettività).
I prebiotici meglio conosciuti sono zuccheri non digeribili (l’uomo è in altre parole sprovvisto degli enzimi necessari a degradarli) come la cellulosa, le gomme e le pectine, presenti negli ortaggi, nella frutta e più in generale negli alimenti vegetali.
Come accennato è fondamentale che un prebiotico sia dotato di selettività: i frutto-oligosaccaridi (FOS), per esempio, giungono integri nel colon dove svolgono un “effetto bifidogeno”, promuovendo cioè la crescita di bifidobatteri. Oltre al basso potere dolcificante, altri importanti aspetti correlati all’azione dei FOS sono la riduzione dell’assorbimento del colesterolo e l’aumento dell’assorbimento di calcio e magnesio.



