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Gennaio 2009:
Come l'alimentazione delle feste può influenzare l'intestino
È inutile dare la colpa al pranzo di Natale o al cenone di capodanno: il senso di fastidio e di malessere che si può provare dopo le feste non deriva da un singolo pasto ma da un periodo prolungato di cattiva alimentazione. E dopo i brindisi con gli amici, i ritrovi tra colleghi e il consumo di avanzi calorici e ricchi di grassi, l’intestino può trovarsi in difficoltà. Innanzitutto durante le festività ci si abitua ad assumere quantità di cibo esagerate, con la conseguenza di sovraccaricare il normale lavoro di assorbimento svolto dall’apparato digerente. Nonché quello del pancreas, costretto a mettere in circolo quantità più elevate di insulina (l’ormone che determina una riduzione della glicemia e promuove il deposito degli eccessi calorici, trasformati in grassi, nel tessuto adiposo).
Anche la qualità della dieta è importante: nei periodi festivi si tende a privilegiare i cibi con una netta preponderanza di grassi – in particolare di origine animale - e proteine, che rendono più lungo e laborioso il processo digestivo. Decisamente insufficiente, invece, risulta spesso l’apporto di fibre alimentari, elemento indispensabile per il corretto funzionamento dell’intestino, di cui stimolano l’attività peristaltica. Le fibre sono, infatti, presenti in maggiori quantità nella frutta e nella verdura, alimenti sacrificati in genere durante le feste, per lasciare spazio a dolci e contorni più elaborati. Anche i bicchieri di spumante, le grappe e gli amari, nonostante le più diffuse e consolidate credenze, se assunti con estrema liberalità, non giovano alla digestione: l’alcol, infatti, viene trasformato dal fegato, nei cui confronti svolge un’azione tossica, e può alterare inoltre l’ecosistema intestinale. Un’assunzione prolungata, infatti, può accelerare il tempo di transito del cibo nell’intestino e indurre una proliferazione eccessiva della flora batterica.
In ultima analisi sono tante le ragioni per cui il microbiota intestinale può ritrovarsi alterato dopo le feste. Che fare allora? Indubbiamente ripristinare un regime dietetico più consono alle esigenze energetiche quotidiane e soprattutto più equilibrato sotto il profilo dei nutrienti (aumento di fibre, riduzione dei grassi e delle proteine a vantaggio degli zuccheri). Non dimentichiamo poi che per ristabilire una flora batterica ottimale occorre del tempo: l’assunzione di probiotici è una soluzione utile ed efficace per velocizzare tale ripristino e aiutare l’intestino a riprendere la sua normale attività.



